La donna no.
L'uomo invece è fatto al 70% d'acqua, il restante 30% è composto sostanzialmente di cazzate.
In sintesi quindi parliamo di un'allegra zuppa di cazzate, che tante volte è amara, cattiva e velenosa.
Il fatto è che l'attitudine all'empatia e la sensibilità sono cose che vanno a stratificarsi nel tempo e soggiaciono a strati di diversa durezza che fungono da protezione. (Accipicchia, se parlo così alle 4 non voglio sapere cosa tiro fuori alle 10!)
Ad ogni modo, la porzione di miniRiz che ti spetta (come la mia del resto) è composta di una miriade di difetti, mancanze, indelicatezze (non dimentichiamo il 30% di cazzate) più i "gentili" insegnamenti di casa e ambiente PERO' è composta anche (disciolta nel 70% d'acqua) di tutte quelle qualità che ce li fanno amare e li rendono unici per noi. Nonostante le incazzature. Nonostante la rabbia. Nonstante le lacrime.
Insomma, nonostante o grazie loro stessi.
Il fatto è che non possiamo/dobbiamo cambiarli, ma far si che ognuno faccia un passo verso l'altro. Contemporaneamente. Non può essere altrimenti.
Se quindi i miniRiz sono davvero uguali come abbiamo potuto vedere (ma dov'è la formina? Voglio farmene uno personalizzato!), i tempi sono maturi perchè si intraprenda un percorso chiaro; quale che sia.
Il libro che ti dicevo ha salvato la mia vita sentimentale in genere, quella sociale, quella amicale e ha reso il rapporto con Gab un'intesa meravigliosa di due persone che sanno comunicare e non solo parlare. (ricordi, mittente-messaggio trasmesso-messaggio compreso-ricevente....ma che cazzo se volevano dì 'sti due in realtà?)
Mi aspetto quindi che anche il tuo Polaretto segua il copione... ecco la scaletta:
E' un percorso lungo, difficile. che va a provare la fibra del carattere, della pazienza e dell'affetto.
Però se ce la fai hai vinto.
E poi sono così belli che anche solo per quegli occhioni azzurri ne vale la pena.